La vera storia di Jack-O-Lantern

La vera storia di Jack-O-Lantern

Zucca intagliata
Jack-o-lantern: la zucca intagliata di Halloween

Come si dice zucca in inglese? … Pumpkin!
E qual’è il nome della zucca di Halloween? … Jack-o-Lantern!
Forse pochi conoscono la vera storia dietro questo nome e allora noi di Learning Bus ve la vogliamo raccontare proprio come se fosse una favola. Dunque, sedetevi comodi con i vostri bimbi e proseguite con noi:

“C’era una volta un fabbro irlandese di nome Jack e in città era conosciuto per essere un grande ubriacone, furbo e molto taccagno. Una sera, Jack incontrò il Diavolo in un pub. Era la notte di Halloween. Il diavolo sapeva che Jack era un gran furbone e voleva avere la sua anima, ma Jack riuscì ad imbrogliarlo:

“Ti venderò la mia anima” disse al demonio “se mi pagherai da bere un’ultima volta”.

Il Diavolo, che non aveva quattrini con sé (he he, all’Inferno non si usano), si trasformò in una monetina per pagare ma Jack la cacciò nel suo borsello, in cui teneva una croce d’argento. Il Diavolo, intrappolato vicino alla croce, non poteva trasformarsi e Jack riuscì a fare un patto con lui:

“Io ti libererò ma tu, per dieci anni, ti terrai alla larga da me e non reclamerai la mia anima”.

Il Diavolo accettò e lo scambio fu fatto.

Trascorsero dieci anni finché, sempre la notte di Halloween, Jack incontrò nuovamente il Diavolo mentre tornava a casa: era venuto lì per prendere la sua anima.

“E sia” disse Jack, “ma prima avrei un ultimo desiderio: vorrei che tu cogliessi per me una mela da quell’albero”.

Il Diavolo acconsentì e si arrampicò sul melo. Ma subito dopo, il fabbro incise con il suo coltello una croce sul tronco dell’albero: così il demonio rimase intrappolato sull’albero e non poté più scendere. Dopo una lunga trattativa, i due trovarono un accordo.

“Io cancellerò la croce, ma tu smetterai di darmi la caccia e non ti avvicinerai mai più a me”.

Il Diavolo fu costretto ad accettare. Qualche anno più tardi, Jack morì. A causa di tutti i peccati che aveva commesso, non fu ammesso al Paradiso, così scese a bussare ai cancelli dell’Inferno.

“Chi è?” chiese il Diavolo.

“Sono Jack, il fabbro”.

Jack-o-lantern di Martha Stewart

“Ah, sei tu!” rispose il Diavolo. “Ricordi quando ti ho promesso che non mi sarei più avvicinato a te? Non vorrei infrangere una promessa, per cui, resta sulla terra perché io, qui, non ti ci voglio”.

“Ma la terra è buia e fredda” rispose Jack.

Il Diavolo, pieno di rabbia per quel dannato imbroglione, prese un tizzone fiammeggiante e glielo lanciò addosso. Così avrebbe avuto luce per vedere e fuoco per scaldarsi. Il povero Jack, rifiutato da tutti, raccolse il tizzone e lo mise dentro una RAPA. Da quel giorno cominciò a vagare sulla terra, alla ricerca di un luogo in cui riposare e si dice che la notte di Halloween si possa vedere la sua anima aggirarsi per le strade, rischiarandosi con quel che resta del suo tizzone.”

Adesso voi direte: “Una RAPA?  (=turnip) Ma cosa c’entra questa storia con le zucche di Halloween se si parla di rape?”

In effetti, la tradizione irlandese prevedeva di utilizzare delle rape e non delle zucche! Tuttavia, quando gli irlandesi emigrarono in America a seguito di una grave carestia, scoprirono che le rape scarseggiavano, mentre era facile procurarsi delle belle zucche arancioni. Così, la tradizione delle Jack O’ Lantern mutò e così è arrivata a noi.

Allora, vi è piaciuta la storia? Visto che il 31 Ottobre è ormai vicino, potete stampare o scrivere questa storia su un bigliettino da leggere nella notte più spooky dell’anno.

Happy Halloween everybody!

Giorgia

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