English idioms: Il segreto dei modi di dire

English idioms: Il segreto dei modi di dire

Quanti modi di dire conosci in italiano? Sicuramente tanti, e più di quelli che immagini! Perché i modi di dire fanno parte della cultura e della storia di un popolo e spesso li utilizziamo senza nemmeno rendercene conto. Un modo di dire è un’espressione che non avrebbe senso se dessimo alle singole parole che lo compongono il proprio significato letterale. Vanno presi per quello che sono e per questo spesso ci ritroviamo a spiegarne il significato ai nostri bambini. E’ una parte importante della crescita del bagaglio lessicale e culturale di una persona e di solito ai bambini piace impararli.

Ora ti chiedo: quanti modi di dire, detti idioms,  conosci in inglese?? In effetti, per quanto sia alta la padronanza di una lingua straniera, è quando conosci e sai usare i suoi modi di dire che davvero puoi dire di padroneggiarla.

Alcune volte i modi di dire si assomigliano, ovvero sono la traduzione uno dell’altro. Un esempio: “to break the ice” è la traduzione del nostro “rompere il ghiaccio” quando si inizia una conversazione. Tuttavia ne esistono tantissimi altri che esprimono lo stesso significato ma sono letteralmente diversi. In altri casi, invece, possiamo cogliere il significato ma non abbiamo un modo di dire corrispondente e non ci resta che farci spiegare cosa significa. Dato che in questo periodo il nostro tema ricorrente è weather, ecco alcuni idioms tra quelli che ci piacciono di più!

To be on cloud nine: “essere al settimo cielo”. Chissà perché gli inglesi sono due piani sopra di noi, comunque sempre tra cielo e nuvole ci troviamo! Come vedi, qui la traduzione è abbastanza simile.

To be under the weather: “non essere in forma”. Se non stai troppo bene ma non sai esattamente perché, in inglese puoi dare la colpa al meteo. Corrisponde abbastanza al nostro “sentirsi indisposto” e a volte gli inglesi lo usano in modo allusivo anche con qualcuno che ha bevuto un po’ troppo la sera prima! Puoi usarlo sia per un malessere molto passeggero (il classico pranzo veloce che poi resta sullo stomaco tutto il pomeriggio) che per una situazione che dura da qualche tempo, sia essa collegata allo stress del quotidiano o ad un vero e proprio malanno che si trascina da qualche tempo. Ricorda che è un’espressione colloquiale, quindi da usare tra amici e non in ufficio con il capo!

A storm in a teacup: “perdersi in un bicchier d’acqua” oppure “tanto rumore per nulla”, quando vogliamo sottolineare di non dare troppa importanza ad un fatto che non ne ha. “Tanto rumore per nulla” è anche traducibile con “much ado about nothing”, dalla famosa commedia di Shakespeare. Per gli amanti dell’American English, aggiungiamo che dall’altra parte dell’oceano si dice “a tempest in a teapot”. Insomma, sempre di tè e di meteo stiamo parlando!!!

To take a rain check: questo modo di dire non ha un corrispondente vero e proprio. E’ molto American English ed è un modo elegante ma informale di rimandare un invito. Ciò che si sottintende è che l’invito vi fa effettivamente piacere ma in quel momento non potete e quindi chiedete un rain check. Ma cosa c’entra la pioggia? Beh, il termine nasce dalle partite di baseball: se una partita veniva annullata a causa della pioggia, i possessori del biglietto erano autorizzati ad assistere ad una partita successiva presentando il biglietto della partita annullata. Questo biglietto era chiamato appunto “rain check”.

E voi, conoscete qualche idiom? Scrivetecelo nei commenti!

Ivonne

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